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giovedì 24 febbraio 2011

Aggiornamento n°7

Come ho anticipato nello scorso aggiornamento, ho cominciato a inizio febbraio un corso di dieci settimane di scrittura per ragazzi tenuto da Jane Mitchell.

Mi piace molto e mi fa sentire bene considerate tutte le cose che stanno accadendo intorno a me. Non sono di buon umore ultimamente per una serie di problemi che mi circondano, ma la scrittura è il mio personale salvagente così mi ci aggrappo! Non voglio neanche pensare a cosa potrei fare senza!

Ma parliamo del corso! Durante la prima lezione ci siamo presentati e poi Jane ci ha spiegato come funzionerà. Dovrebbe essere divertente, saranno analizzati tutti gli elementi più importanti da tenere in conto durante la stesura di un testo e, se tutto va bene, alla fine del corso dovremmo avere la bozza di un romanzo di cinque capitoli. È meraviglioso. Se questo si avvererà, avrò nel mio computer tre bozze, di cui una finita per lo meno!

La storia riguarda il mio mondo fantastico, Sonrisa, ma è ambientata molti anni prima degli eventi del primo libro che ho scritto. Non dico di più per il momento!

Abbiamo anche avuto da fare i compiti per la lezione successiva. Dovevamo buttare giù il progetto di scrittura e anche leggere un libro. Non pensavo potessi leggere un libro in una settimana. Ok, non era Il signore degli anelli (cosa che sto ancora leggendo…sì, sono ancora al primo libro dall’anno scorso..non dirò che mi ha già sconfitto però! Per il momento almeno!) ma abbastanza lungo: House of many ways (tradotto in italiano “La casa per ogni dove”, che suona orribile alle orecchie!) di Diana Wynne Jones. È la regina inglese del fantasy, punto e non vi rovinerò neanche una frase del libro, dovete solo leggerlo! Mi piacerebbe avere tale fantasia e abilità un giorno o l’altro.

Mi sento soddisfatta tuttavia di aver raggiunto il mio obiettivo, anche se almeno un paio di persone erano riuscite a leggere due o anche tre libri. Questo è senza dubbio qualcosa che farò quando sarò in pensione! O quando sarò una scrittrice che riuscirà a vivere della sua scrittura!

La seconda lezione riguardava i personaggi. È stata una bella sfida direi. Il piccolo esercizio che abbiamo fatto in classe riguardava il ritrovamento di un cappotto; bisognava elencare cinque oggetti che il proprio personaggio aveva lasciato nelle tasche senza descriverlo ulteriormente, senza dare altre informazioni. Per il compito bisognava descrivere il personaggio mangiare qualcosa usando solo cibo, strumenti e abitudini. Non avevo mai provato a pensare in questo modo. E credetemi, è stato più difficile così rispetto a descrivere il personaggio nella maniera “standard”!

Credo proprio che la regola “mostrare non raccontare” sia un poco più chiara nella mia testa adesso anche se difficile da applicare.

Per approfondire l’argomento ho letto i capitoli del libro Fantasy and Science Fiction di Philip Athans.

La cosa strana e simpatica è stata scoprire che stavo già facendo qualcosa di quello che diceva senza rendermene conto! Nonostante io sappia di avere molto bisogno di duro lavoro mi sento bene per questa scoperta.

Un’altra notizia riguardante la scorsa settimana. Mi sono sentita male quindi sono stata a casa. Ho deciso di dare retta al mio compagno e stare a letto per lo meno un giorno. Alla fine del pomeriggio avevo finito di leggere un libro intero. Nulla di grande, un libro fantasy per adolescenti ma ricordo che l’ultima volta che l’ho fatto ero ancora alle superiori! Mi sono sentita bene!

Infine martedì sono andata alla terza lezione. Abbiamo trattato l’ambientazione e la sua influenza sul personaggio. Come il personaggio percepisce l’ambiente in base alle sue emozioni. Come compito a casa abbiamo da scrivere due pezzi brevi su come un personaggio percepisce lo stesso ambiente in due situazione opposte. Sarà divertente!

Mi piace molto lo stile di Jane. Ogni volta che seguo un corso imparo qualcosa di nuovo e qualcosa di diverso. Mi sento un po’ goffa a volte perché sono l’unica a non essere madrelingua inglese, ma questo è il percorso che ho scelto e cercherò di fare del mio meglio!

A presto!

martedì 25 gennaio 2011

Aggiornamento n°6

Eccoci qui di nuovo per un altro aggiornamento.

Avevo scritto il mio numero di gennaio dicendovi che cosa avevo intenzione di fare, quindi penso sia giusto dirvi che cosa sono riuscita a mantenere per il momento. Lo so che gennaio non è ancora finito ma io dico che è meglio partire bene dall’inizio. In questo modo avrò anche una traccia dei miei miglioramenti.

Ciò che ho fatto finora è ridisegnare la mappa di Sonrisa con l’aiuto di A.

È molto più ordinata ma è sempre piena di cose. Penso che, quando finirò con il progetto principale, avrò ancora un paio d’idee sulle quali scrivere! Dopo tutto si parla di un intero mondo, immagino che ci siano molte idee da sfruttare!

Ho disegnato su 10 fogli di carta le razze che vivono nel mio mondo e sono attaccate al muro della cucina (che ci crediate o no, il mio compagno non mi ha ancora ucciso!) così da avere un’idea generale del tutto, in modo che sia più facile scegliere una razza e inventare un nuovo personaggio.

Inoltre ho un progetto top secret che ho cominciato, di nuovo ambientato a Sonrisa, ma distaccato da quello principale. Non posso parlarvene ora ma lo farò prima o poi! Vi anticipo già che dovrete impararvi anche l’inglese o accontentarvi di riassunti, perché non ho il tempo materiale per portare avanti anche quello bilingue!

Inoltre ho raccolto un buon numero di enciclopedie di storia, geografia ad altre materie, ma ve ne parlerò poco alla volta.

Quella che sto studiando ora è di geografia umana. Ho cominciato a dare un’occhiata anche a quella di storia mondiale e crimini contro l’umanità, ma penso che sia meglio concentrarsi su una alla volta. Sapevo che avrei avuto bisogno di tempo, quindi Franny, senza fretta!!! (Ah ah ah…il cervello della Franci sta ridendo!)

Quello che per ora non sto facendo e avevo sperato di migliorare è leggere. Ho finito un paio di libri che mi ero trascinata dal 2010 e ho iniziato un nuovo fantasy, anche se ne ho ancora di non finiti che aspettano sul mio comodino!

Ciò che non ho cominciato a fare di nuovo è scrivere seriamente dopo lo sforzo del NaNoWriMo! Sono persa tra il pianificare il mondo, ideare il progetto principale, scrivere nel blog, e scrivere per la cosa top secret…non mi resta tempo per la mia buona vecchia routine. O così pare!

Penso che una volta che avrò terminato di pianificare almeno potrò riprendere il mio piacere mattutino. Speriamo per febbraio!

Inoltre a febbraio comincerò un nuovo corso di scrittura per 10 settimane all’Irish Writers’ Centre. Spero di andare avanti nella mia pianificazione e nella scrittura. Vi terrò informati anche in questo, non vi preoccupate!

Come ciliegina sulla torta, continuo a lavorare full time e sono più stanca di sempre. Fino a che il mio corpo deciderà di fermarmi con qualche geniale trovata, come un potente raffreddore o roba simile, andrò avanti!

Per il momento è tutto!

A presto.

venerdì 17 dicembre 2010

Numero di gennaio

Ho appena comprato il numero di gennaio delle due riviste letterarie che seguo e ho deciso di scrivere anch’io il mio numero! Vi dirò che cosa verrà o per lo meno quello che tenterò di scrivere nell’anno a venire.

Che cosa mi ha convinto che era la cosa giusta da fare? E perché il piano che segue sembra essere quello giusto?

1. Dopo il concentratissimo mese di novembre, tutte le idee e progetti che erano accatastati in un angolo del mio cervello sono caduti sparpagliati sul pavimento, e ora sono tutti mescolati. Spero che fare ciò mi aiuti a mettere in ordine le mie idee.

2. Ho trovato ultimamente un blog, Gamberi Fantasy. È un blog bello e utile. La blogger in questione vi dice in un modo semplice e diretto (a volte anche abbastanza offensivo ma efficace!) che cosa pensa del fantasy in generale. Gamberetta, la webmaster, ha un’opinione direi pessima del fantasy italiano. Da anche delle dritte su come scrivere correttamente, citando manuali di scrittura e sottolineando gli errori più comuni nei libri che recensisce. Sono molto accurate e si può imparare molto. La cosa più importante e che ha attirato la mia attenzione è: dovete fare ricerca. Cosa che io faccio in genere ma non in modo accurato a essere sincera! Inoltre non vorrei mai che qualcuno pensasse di me certe cose, perché amo ciò che scrivo, quindi tenterò di fare del mio meglio!

3. Voglio essere il tipo di lettore che ho visto una volta sull’aereo. Era seduto vicino a me e ha cominciato a leggere appena ha preso posto. Ha finito il libro durante l’atterraggio e dopo averlo messo via, ne ha preso uno nuovo. Quando hanno aperto le porte, continuava a leggere, quando era in fila per uscire continuava a leggere, ha messo via il volume solo quando ha raggiunto le scale. Questo è il tipo di lettore che voglio essere. Ammettiamolo, faccio schifo al momento!

I tre argomenti che ho elencato sono stati il punto di partenza che mi hanno aiutato a pianificare quello che verrà poi, quello che farò a gennaio.

Prima di tutto, per coloro che seguivano “Arilla”, terminerò di mettere gli ultimi capitoli.

Poi cercherò di mettere sul blog, pezzo per pezzo, “Diario di bordo”, il libro che ho scritto in italiano sui pirati. La lentezza dipenderà dalla frequenza con cui potrò dedicarmi alla traduzione in inglese dello stesso, considerato che i due blog vanno in parallelo. Come dicevo per “Arilla” anche “Diario di bordo” non è pronto per tentare di cercare un editore, anche se la storia è più complessa e meglio strutturata.

Quello su cui voglio concentrarmi l’anno prossimo sarà:

1. Sonrisa. Scriverò tutto ciò che riguarda i libri principali ambientati nel mio mondo fantasy. Ho capito che il progetto è troppo ampio per scrivere un libro alla volta. Tutto andrà studiato dall’inizio alla fine, ed è questa la cosa giusta da fare.

2. Ricerca. Prima di tentare di trovare un editore ho bisogno di completare alcune parti del mio mondo fantasy, ma per fare ciò ho bisogno di studiare la geografia e la storia e folklore a un livello accettabile. Una volta che finirò, alcune parti della storia potrebbero cambiare. Resta che seguirete le ricerche.

3. Leggere. Tutto ciò che va dai manuali di scrittura ai libri fantasy a quelli per adolescenti. In pratica tutto ciò di cui ho bisogno per scrivere meglio. Anche in questo sarete aggiornati.

Quindi, ciò che vedrete sul blog sarà principalmente il lavoro di ricerca che farò. Forse posterò qualche racconto qui e lì, principalmente scritti per concorsi o giochi letterari, oppure cercherò di riempire la pagina “Sonrisa” con una sorpresa per voi!

Inoltre, potrete anche leggere qualche post “senza senso”, per dare un’occhiata alla mia stramba vita.

Per il momento è tutto.

A presto.

giovedì 9 dicembre 2010

Post-Nano e Post-TGIO

Che cosa mi ha lasciato l’esperienza del NaNoWriMo oltre a una soddisfazione personale, contatti utili, un secondo manoscritto non terminato e un kilo in più?

Un ricordo veramente simpatico e piacevole.

Domenica scorsa (sì, lo so che questo post è in ritardo…molto…ma per il momento non posso fare di meglio!) ho partecipato al mio primo pranzo TGIO.

(Thanks God is Over- Grazie a Dio è finita. ndr)

Alcuni dei partecipanti dell’area di Dublino si sono incontrati allo Yamamori, uno dei ristoranti giapponesi al centro, per festeggiare la fine del passato mese di fatica.

Dopo un breve assaggio dell’atmosfera, assaporato la scorsa volta (l’unica in effetti) che sono andata all’incontro, ho potuto fare una bella e piacevole full immersion nel posto che stavo cercando.

Sedere a un tavolo con altre dieci persone che amano la stessa cosa che io amo, che mi seguono interamente nelle domande, idee e considerazioni, è senza prezzo.

Mi sono sentita al posto giusto e ho capito che questo è il tipo di ambiente in cui voglio stare negli anni a venire, questo è il motivo per cui devo migliorare, concentrarmi e lavorare sodo. L’entusiasmo mostratomi da quelle persone è eccitante e l’unica cosa che vuoi è semplicemente stare con loro.

Una lode speciale per la nostra piccola partecipante! Sette anni, fantasia pura e grande abilità. Questa piccolina è stata in grado di battere il limite di 4.000 parole, cosa fantastica alla sua età. In più, una lode a sua madre e alla sua famiglia. Forse suono ripetitiva e anche un poco strana. Ho sofferto così tanto quando alla stessa età mi sono sentita sola guardandomi attorno e tentando di capire perché nessuno notava nulla di speciale e ho finito col credere che sbagliavo io.

Ma adesso, sono di nuovo su questa strada! Penso che sia quella giusta e non mi fermerò o tornerò indietro mai più!

Ora è il mio turno!

Grazie a tutti i partecipanti! Sono felice ed è piacevole pensare che siate lì fuori!

giovedì 2 dicembre 2010

E la vincitrice è....

Francesca

Ed eccomi qui il due di Dicembre per scrivere che, sì, sono uno dei vincitori del NaNoWriMo 2010. Con un conteggio parole finale di 54.006, ho completato con successo il mio compito! Era la mia prima esperienza, ok…forse la fortuna della principiante? Non lo so, ma sono contenta dei risultati!

Il libro non è ancora finito, il finale è ancora in lavorazione ma quello che farò da adesso per un mesetto, per lo meno, sarà rilassarmi. Qualcosa che, chi mi conosce almeno un poco, non avverrà assolutamente! Direi che forse per una settimana proverò a seguire il consiglio, per il resto non lo so!

Ho già una lista di cose da fare e di cose che vorrei scrivere e idee che mi ballano in testa…ma principalmente vorrei provare a leggere il più possibile perché quest’anno ho fatto un po’ schifo sotto questo punto di vista!

Quello che vorrei elencare in questo post, inoltre, è una lista di persone che voglio ringraziare del meraviglioso supporto. A essere onesta ho sempre pensato che dire cose tipo “Wow, il sostegno dei miei fan è prezioso” fosse stupido, ma ho dovuto cambiare idea. Il sostegno di amici e famiglia non era solo il benvenuto ma anche più che utile.

Quindi, ecco qui. Grazie mille a:

  • Mio compagno. Perché è stato veramente dolcissimo per tutto questo mese, aiutandomi con il trasloco e comprendendo, fino all’ultimo giorno, quanto fosse importante per me questa sfida. Suppongo che vivere con una scrittrice o con un artista in generale non sia facile, ma si sta comportando bene!
  • Nani, Mili e Silvi. I miei fratelli meravigliosi (per scelta non per biologia, ma chi se ne frega) per il loro continuo supporto e per i loro consigli. Hanno sempre creduto in me e li ho sentiti vicini, anche se vivono in un’altra nazione.
  • Dee. Non ho mai avuto una cheerleader prima d’ora, ma oltre ad essere un sostegno saltellante, è stata anche il mio dizionario umano sempre alla mano e una lettrice magnifica.
  • Madame_Morphine e Elly. Due blogger amiche che ho incontrato su Libero e che mi hanno incoraggiato passo dopo passo. Ora, effettivamente, ho anche un fan club, grazie a Madame!!!!!
  • Helena e Beth. Mi hanno aiutato con la spiegazione di parole e anche con la ricerca su Google quando eravamo incerte di un significato!
  • Trish, Shay, Andy, Keith, Nick (con il suo “Franny, lo sai che tutte le frasi devono avere un senso compiuto vero? Non puoi mettere le parole a caso!”), Rob, Una, Rosemarie, Anne (con la sua simpatica esclamazione alla quarta settimana “Ti vedo meglio oggi, ma eri più divertente la scorsa settimana!”) and Angelika per il loro supporto e comprensione anche se ero un po’ più strana del solito.
  • Laura. Per il suo tentativo costante di convincermi a scrivere la stessa frase in bilioni di modi diversi, fino a raggiungere le 50.000 parole. Mi ha fatto ridere e rilassare.
  • Damon. Mi ha insegnato ad usare Twitter, così ho avuto modo di stare in contatto con altri scrittori.
  • Tutti gli altri partecipanti. Che mi hanno supportato e incoraggiato senza criticarmi anche se stavo tentando un scrivere il mio libro in un’altra lingua!
  • Virginia. Sta dando vita ai miei strambi pensieri, disegnando meravigliosamente i miei personaggi. Li posso incontrare faccia a faccia ora e sono davvero esaltata per questo!
  • Clienti a caso. Ho parlato con alcuni di loro che sembravano interessati in qualcosa di più rispetto allo “Standard”. Mi hanno dato pieno supporto e se passerai da questa pagina e ti riconoscerai, un grato sorriso a te!

Probabilmente ho dimenticato qualcuno, e mi dispiace, modificherò questo post all’occorrenza!!! NaNoWriMo è stata un’esperienza magnifica che mi ha fatto campire che valgo qualcosa in ogni caso e che lì fuori ci sono persone che credono in quello che faccio, anche se penso l’opposto.

L’unica nota amara è da parte della mia famiglia, ma devo adattarmi. The show must go on!

A presto!

mercoledì 24 novembre 2010

NaNoWriMo aggiornamento 3

No, non sono scomparsa, stavo cercando di sopravvivere. A essere sincera avevo deciso di non postare oggi ma avevo bisogno di una pausa e quindi eccomi qui! E come faccio pausa dallo scrivere? Scrivendo, ovvio… magari è davvero una dipendenza!

Per i curiosi aggiornerò subito il mio conteggio parole: 41,330. Ci sono ancora sei giorni e sono superesaltata perché a questo punto non posso rimanere indietro!

Il trasloco è terminato ora, ma la nuova casa, la mia casa, è un casino gigantesco. Bene, può aspettare il primo dicembre!

La cosa simpatica che mi è accaduta la scorsa settimana è che ho conosciuto altri partecipanti del NaNoWriMo. Sono molto simpatici e ho scoperto che ci sono, la fuori, persone molto diverse tra di loro che amano le stesse cose che amo io e penso che sia una cosa molto particolare.

Pensavo che avrei aggiornato più spesso riguardo le mie avventure ma il livello di stress aumentava costantemente, in particolare negli ultimi giorni!

Userò, dunque, questo post per fare delle considerazioni:

1. Ho scoperto che non è facile mandare avanti tre cose assieme, quando una di queste è lavorare full time o cambiare casa o scrivere seriamente come se fosse il tuo vero lavoro full time quando non hai tempo! MA rifarei lo stesso, perché questo mi ha dimostrato che ce la posso fare se voglio!

2. Ho capito che il caffè ha degli strani effetti su di me quando sono sotto pressione; è davvero stimolante ma non funziona se ho troppo sonno, per cui l’effetto è quello di uno yo-yo con gli occhi chiusi!

3. Il posto dove amo scrivere di più è la cucina. So che per il momento, insieme alla stanza da letto, è l’unica camera arredata, ma non m’interessa, ho una cucina e ne vado fiera!

4. Amo conoscere altri scrittori! Non interessa a nessuno il fatto che io sia Italiana e che scriva in Inglese, mi sostengono e basta, cosa che è veramente incredibile! Grazie a tutti voi! Se tutti facessero la stessa cosa nel proprio campo ci sarebbero meno guerre al mondo!

5. Conosco parole che non sapevo di conoscere…ma soprattutto so il significato ma devo guardare sul vocabolario la traduzione in italiano, perché so che sono giuste ma non so come renderle se dovessi farlo!

Detto questo, copierò qui, aggiornato, L’Altro Conteggio, non quello delle parole, così come è stato suggerito da nel forum del sito:

Numero di fogli di carta scribacchiati durante il lavoro: 19

Numero di barrette di cioccolata mangiate: 27

Numero di tazze di infusi bevute: 54

Numero dei reali sostenitori al lavoro: 5

Numero di cheerleader al lavoro: 1

Promessa di creare il mio fan club se riesco nell’impresa: 1

Beh, questo è tutto per il momento. Immagino che la prossima volta che aggiornerò il blog saprò se ce l’ho fatta o no, quindi tenete le dita incrociate per me!!!!

domenica 14 novembre 2010

NaNoWriMo aggiornamento 2

Eccomi qui dopo una settimana per aggiornarvi sui miei progressi.

Prima di tutto, il conteggio parole al momento ammonta a 20.168, cosa che, secondo le statistiche presenti sul sito, mi permetterebbe di finire in tempo per il 30 di novembre! Io lo spero vivamente, per cui mantenete le vostre dita incrociate per me… incrociate anche quelle dei piedi e tutto ciò che è incrociabile, mi raccomando!!!!

Nonostante io sia a dieta forzata, il livello di zucchero, cioccolato in primis, mangiato subito dopo il salato è aumentato esponenzialmente. Tutto questo accompagnato da un consumo smoderato di caffè, mio fedele amico dei tempi dell’università. Seriamente, mi mancano solo le palline al formaggio e la mia dolce Anna e sarei nella stessa situazione!

Non fosse altro che nel frattempo sto facendo anche dell’altro. Primo sto cambiando casa e, per tutti coloro che sono curiosi di saperlo, no, non sono ancora entrata, fa freddo, sto ancora aspettando che mi riparino la caldaia!!!! E, ovviamente, come non considerare il mio lavoro full time. Mi auguro che i miei colleghi mi scusino se sono un po’ più strana del solito, ma sono orgogliosa di dire che un buon 60% di loro mi sta dando totale supporto morale!

E parlando di questo, proprio ieri Dee mi ha detto che secondo lei la mia è una scrittura-dipendenza!!! Magari ha ragione ma ho avuto una piccola conferma sta notte quando ho sognato un lupo bianco che mi guardava con i suoi occhi azzurri! (Ora, io non lo so se i lupi hanno occhi azzurri oppure no, ma tant’è!)

Ho dato un’occhiata al dizionario dei sogni online quando mi sono alzata e ho trovato questa spiegazione:

Sognare un lupo simbolizza sopravvivenza, bellezza, solitudine, mistero, fiducia in se stessi e orgoglio. (Mah, non direi!) Sei in grado di mantenere un atteggiamento composto in varie occasioni sociali e adattarlo in ogni situazione con facilità e grazia. (Non direi neanche questo, onestamente, sono una delle persone più imbranate del globo!) Negativamente, il lupo rappresenta ostilità, aggressione, o bassezza. Potrebbe riflettere una situazione incontrollabile o una che sta consumando tutte le energie nella tua vita (Consumare le energie…posso contare almeno tre cose al momento, quindi?) Ciò potrebbe sottolineare un’ossessione, dipendenza o qualcosa che va oltre il tuo controllo (Oh mamma, forse Dee aveva ragione!)

Vedere un lupo bianco nel tuo sogno (Eccolo!) significa valore e vittoria. Hai l’abilità di vedere la luce persino nei momenti più bui. (Che dire di questo, spero disperatamente che abbiano ragione!)”

Ora, io lo so che almeno la metà di voi sta cercando di fare il punto di tutta la situazione qui, ma non potrete perché questo post non ha il benché minimo senso e forse sto diventando davvero matta!!!

Non state invidiando affatto il mio compagno al momento, vero?!!

Beh, buona lettura e scrittura a tutti!

NaNoWriMo aggiornamento 1

Ho appena aggiornato il conto delle parole: dopo tre giorni ho scritto 5303 parole. Non è buonissimo ma neanche malvagio come risultato! Per lo meno sono in pari con le statistiche del mio profilo!

Ammetto che mi sento strana! Forse sarà perchè ho messo in stand by il libro che stavo scrivendo oppure perchè questo è il seguito di quello che non ho ancora finito!!

Non riesco a cogliere la personalità dei miei personaggi al momento, e sebbene io abbia già una trama ben delineata, mi spuntano da tutte le parti e senza logica un miliardo di dettagli allo stesso tempo!

Vedremo cosa ne salterà fuori! Sono abbastanza contenta del fatto che lì, da qualche parte, ci siano molte persone fuori di testa come me!

Di seguito vi traduco la sinossi del libro così come l’ho messa sul mio profilo del sito

Solo of Water

(Fantasy)

Alnilam è salva ma un’altra donna, il solo dell’acqua, è in grave pericolo. Braccata dalla gente proveniente dal Drago Nero e deve sopravvivere.

Alnilam e Orion, futuri genitori, vogliono trovare il solo dell’acqua per salvarla.

Cleo e Julius vogliono trovare il solo dell’acqua per ucciderla.

Chi arriverà per primo?

Talitha sarà salvata o condannata a morte certa?

Thuban sarà in grado di prendersi cura dei bambini e di sè stesso?

E Ursa cambierà per amore o si abbandonerà all’ oscura signora?

Questa è una semplice lotta tra il bene e il male ma chi vincerà? Chi vincerà la battaglia e chi vincerà la guerra?

Ci rimane quelche speranza?

Che cosa ne pensate?

Buona lettura!

venerdì 16 luglio 2010

Aggiornamento n° 5

Ciao a tutti,

al momento ho pubblicato su questo blog tre racconti e una favola ma, prima che io metta in pratica quello che voglio fare, è giusto spiegarvi che cosa metterò online in futuro!

Dalla prossima settimana in poi metterò su queste pagine il libro per bambini che ho scritto, un pezzo per volta. Non credo sia ancora pronto per provare a trovare un editore o un agente letterario, tuttavia voglio condividerlo con voi.

È stato il mio primo tentativo di scrivere in inglese, quindi sarà molto semplice e questo sarà vero anche, o forse soprattutto, per la traduzione in italiano. Per essere onesti, all’inizio doveva essere solo una favola, ma ho continuato a scrivere!

In effetti, più lo leggo mentre lo correggo più noto che è come se fosse una bozza ma senza possibilità di essere aggiustata. Lo voglio mettere sul blog, tuttavia, perché ci ho speso tanto tempo su quelle pagine e penso che sia giusto nei confronti di me stessa mostrarvi i miei primi sforzi. Se volessi aggiustarlo, dovrei fare come Stevenson il giorno in cui sua moglie Fanny gli disse che “Dottor Jekyll e Mr. Hyde” necessitava di correzioni: ritornò nella sua stanza e buttò il manoscritto nel camino! La versione che potete leggere ai giorni nostri è qualcosa di totalmente diverso!

Questo libro è ambientato in un mondo fantastico per bambini che sto creando e che ho chiamato Sonrisa. Lo adoro! Ho un progetto enorme in testa e più scrivo, più idee mi vengono in mente. Penso che questa sia una buona cosa ma anche che mi ci vorrà un sacco di tempo specialmente se continuerò a lavorare full time! Ma non mi arrenderò perché ho una buona sensazione a riguardo.

Mi ricordo che quando mi sono laureata, l’entusiasmo per la ricerca e la scrittura erano ai più alti livelli! Ma avevo limiti di tempo e di lunghezza! Al momento mi sento esattamente allo stesso modo ma non ho il benché minimo limite! È una cosa magnifica!

Beh, Oisin, l’insegnante del corso di cui vi ho parlato, mi ha detto che ho un progetto ambizioso ma non l’ho presa come una critica, principalmente perché non suonava come tale! E invece che sentirmi abbattuta (di solito lo sono per altre cose!) mi sento più forte e più determinata, infatti, ci penso ancora di più!

La mia testa gira piena di idee e le mie mani si muovono da sole!

La seconda cosa che vedrete prossimamente sarà una specie di rivista che sto creando per Sonrisa. Spero di poter far sì che il mio mondo di carta prenda più volume. Vi troverete delle notizie, pubblicità e cose simpatiche riguardo al mio mondo.

Questi due elementi cambieranno le pagine in cima al blog. Eliminerò “Cucina, musica e così via!” e “La fabbrica dei mostri” per metterci “Arilla”, che è il titolo del mio libro e “Sonrisa” che è il nome del mio mondo e dove metterò il giornale quando sarà pronto.

Beh penso sia tutto per ora.

A presto!

giovedì 8 luglio 2010

L'ornamento dorato-racconto

Questa settimana pubblicherò di nuovo nella pagina “Racconti”.

Questo è il secondo racconto che ho scritto per il corso che avevo fatto nel Kerry. È il compito che ci aveva dato da fare a casa ed è ispirato a “Il cappotto” di Gogol.

Ho deciso di ambientarlo in Giappone perché, primo, amo il Giappone e, secondo, perché la parte della storia di Gogol che mi aveva impressionato di più era il finale sovrannaturale e ho pensato che questo tema si addicesse perfettamente a Kyoto.

giovedì 1 luglio 2010

Aggiornamento n° 4

Ciao a tutti,

dopo due pezzi di prosa vi dirò qualcosa di diverso nuovamente! Ma non vi preoccupate, nelle prossime settimane avrete un sacco di cose scritte da me su queste pagine, quindi non disperate!

Poche settimane fa stavo facendo colazione con il mio compagno e stavo parlando della scrittura. Lui mi diceva “No, no, non diventare una gobba depressa e tetra!” e gli ho assicurato che non tutti finiscono come Leopardi.

“Ah, e non diventare matta e dandy!” e gli ho assicurato che non tutti finiscono come D’Annunzio.

La domanda successiva era “Sei sicura che vuoi scrivere? Non voglio che diventi una matta!” e io ho risposto che sì, voglio scrivere e diventare una scrittrice a tempo pieno ma che per il problema della pazzia era già troppo tardi!

Lo stesso giorno stavo dando un’occhiata a un social network di scrittura. Nel forum c’era un post dove venivano dette alcune abitudini riguardo il metodo di scrittura di scrittori famosi.

Ho pensato quindi di scrivere questo post per dirvi quale sia il mio metodo.

Ad essere sinceri non ne ho uno particolare ma penso che la mia perseveranza e i miei sforzi debbano essere premiati almeno dicendo che cosa faccio ogni giorno.

Di solito non penso di fare qualcosa di speciale veramente ma i miei amici e il mio compagno pensano di sì. Per questo motivo lo scriverò e vi chiedo di dirmi che cosa ne pensate.

Al momento non sono una scrittrice a tempo pieno, non sono neanche una scrittrice part-time…sono più una scrittrice del tipo “Scrivo quando riesco a trovare il tempo”.

Ho il mio lavoro giornaliero in una attrazione turistica e ho il mio lavoro serale, come tutte le donne, con il mio compagno, la mia casa e la cena!

I momenti rimanenti per scrivere sono la pausa pranzo, un’ora la sera (quando non sono distrutta dopo la giornata di lavoro!) e i giorni liberi. Per darvi un’idea ho scritto la bozza di questo post nella sala d’aspetto dal dottore!

Quello di cui sono certa è che questa volta non voglio né arrendermi né fermarmi! Sarebbe solo colpa mia e non potrei mai perdonarmi se lo facessi!

Si dice che si nasce soli e che si muore soli. Effettivamente è vero anche che essere scrittori significa essere da soli! Anche se hai amici e ti piace stare con loro, non importa! Quando sei seduta alla scrivania, sei sola!

Come vi dicevo, non ho molto tempo per scrivere, così i pochi minuti che ho per la mia pausa pranzo sono passati a scrivere, leggere, correggere e così via!

Questo vuol dire che non sto andando più in mensa con i miei colleghi, così sto annullando una delle poche occasioni per rendermi un po’ meno asociale agli occhi delle persone con cui lavoro! Ma va bene così, questo è il mio sogno e il sacrificio ne vale la pena. Di solito scrivo 30 minuti mentre mangio, per questo la mia produzione non è così vasta!

Quando torno a casa e durante i giorni liberi, se non collasso per la stanchezza, continuo a scrivere. Beh non per tutto il tempo, dal momento che il mio compagno merita un poco di spazio.

Un’altra nicchia che sto riuscendo a ritagliarmi ultimamente è la mattina. Il mio compagno ci mette dalla mezz’ora all’ora per svegliarsi. Ho realizzato che sacrificando pochi dei miei neuroni posso scrivere una buona mezz’ora mentre preparo la colazione, che comunque richiede solo pochi minuti. È così che sto scrivendo il mio nuovo libro. Ciò pare funzionare per qualche strana ragione perché ho già scritto una decina di pagine in pochi giorni. Quindi penso che continuerò così!

Sfortunatamente o fortunatamente, dipende dai punti di vista, sono il tipo di persona che vuole fare un sacco di cose tutte assieme. Sono delusa dalla realtà che dice che non si può fare, ma continuo nonostante tutto a provare.

Quello che è sicuro è che la scrittura e il mio compagno sono le mie priorità e cercherò di fare del mio meglio per mantenere tutte e due!!!!

Incrociate le dita per me!

A presto!

venerdì 11 giugno 2010

Aggiornamento n° 3

Durante la scorsa settimana sono stata a Listowel, Co. Kerry, in occasione della Listowel Writer’s Week, che è una manifestazione culturale inerente alla scrittura che si tiene a giugno. Questo è il motivo per cui non ho postato nulla sul blog, ma spiega anche perché ho questo pezzo e due racconti che metterò online durante le prossime due settimane.

Sono successe così tante cose nei gironi scorsi che ho dovuto leggere gli appunti annotati sul mio quaderno per scrivere questo post! E considerato che, con l’eccezione del walking tour, non sono stata a nessuno degli eventi, semplicemente perché sono troppo ignorante per conoscere tutti gli autori che presentavano i loro libri durante il festival, lascio immaginare a voi quanto siano stati intensi questi tre giorni. Ma non m’importa perché ho scoperto che c’è sempre tempo per imparare le cose e anche che c’è sempre modo di migliorarsi. Ho incontrato persone avanti con gli anni, che vanno qua e là senza smettere di agire, imparare o vivere. Prendete per esempio Mary, è una meravigliosa donna di X anni (non sta bene dire l’età di una signora, ma diciamo che è molto al di sopra dei 50!) che era al workshop nel tentativo di fare qualcosa di nuovo, vivere la sua seconda vita con il suo nuovo compagno, dirigendo un’attività in un paese straniero. Credetemi, ho sempre pensato che a quell’età la sola cosa avventurosa possibile fosse viaggiare per il mondo e questo è quanto per la mia personale esperienza. E lei non era l’unica che ho incontrato che vive questa vita magnifica! Spero di essere così a quell’età, davvero!

Quello su cui mi voglio concentrare in questo pezzo tuttavia sono i sentimenti meravigliosi e confusi che ho provato negli scorsi sette giorni!

La prima lezione è sempre una novità, incontri la tua insegnate e le persone con le quali trascorrerai i giorni o le settimane del corso. Quello a cui mi ero iscritta era un corso di tre giorni sui racconti tenuto da Éilís Ní Dhuibhne che, attraverso l’analisi di racconti, ci ha insegnato a scriverli in modo corretto. O per lo meno la lista di ciò che non devo fare adesso è molto più lunga!!! Proprio all’inizio mi sono sentita sopraffatta dall’atmosfera, quindici persone da conoscere, alcuni di loro già autori pubblicati. (Che tra parentesi dimostra che non si finisce mai di imparare! Cosa che trovo assolutamente magnifica!). Ovviamente tutti erano madrelingua inglese (cosa per la quale ero la sola ad essere preoccupata, davvero!) e alcuni di loro erano veterani della Writer’s Week. Ricordo di essermi guardata intorno e essermi chiesta “Francesca, ma che diavolo ci fai qui?”. Ma devo essere sincera, questa sensazione fastidiosa non è durata molto! Erano uno più simpatico dell’altro e mi sono divertita molto con loro. Ne ho incontrato qualcuno anche al di fuori del corso e ho ottenuto qualche nuovo contatto. Sono molto contenta per questo. Devo anche ammettere che ho avuto il coraggio di parlare e chiedere il contatto telefonico a persone che ammiro e che ho pensato immediatamente fossero simpatiche invece di stare nel mio angolo e pensare a quanto sarebbe stato bello fare conoscenza! È anche vero che in Irlanda è molto facile farsi degli amici o per lo meno conoscere nuove persone. Forse quello che sto imparando è essere più coraggiosa nelle relazioni sociali e che quando voglio una cosa, è giusto che io vada lì e la faccia invece che stare nell’angolo a sperare!

Ho trovato il metodo “imparare tramite la lettura” molto interessante. Questo è forse ciò che dovremmo fare tutti quando leggiamo. Non vorrei sembrare ovvia ma forse è per questo che ci dicono sempre che dobbiamo leggere molto di più di quanto scriviamo. Penso di dover migliorare la tecnica ad ogni modo, di solito sono tanto assorbita da quello che leggo, che è abbastanza difficile mantenere la concentrazione sul punto di vista tecnico.

Il primo giorno Éilís ci ha anche assegnato dei compiti e ho scritto un racconto stando in piedi fino all’una di notte. Ne è valsa la pena però, perché ho ricevuto un responso positivo. Lo potrete leggere su questo blog tra un paio di settimane. Sono così felice, soprattutto perché questo vuol dire che non sono poi così male. Nonostante tutto richiede alcune correzioni. Effettivamente credo di averlo già detto, e questa esperienza non ha cambiato i fatti, la parte più difficile del corso è leggere ogni volta che si produce qualcosa senza il tempo di poterlo correggere e revisionare. Mi sento un po’ meglio nel sapere che non sono l’unica a sentirmi così, quindi non è connesso con il fatto che sono madrelingua italiana, o non solo per lo meno, ma anche con il carattere in sé. Se solo avessi più fiducia in me stessa dopo questi workshop, sarebbe grande.

Mi sono sentita triste quando il corso è finito. È stata una bella esperienza ed è stato anche così divertente che avrei voluto durasse di più. Mi ha insegnato molto ma anche che devo imparare ancora di più.

Il venerdì il mio ragazzo mi ha raggiunto e abbiamo passato il fine settimana assieme ma quello a cui penso con nostalgia sono i due giorni spesi interamente da sola, semplicemente perché ho passato l’intera giornata facendo ciò che amo di più, scrivere e leggere. Ho avuto la soddisfacente e consolante sensazione che stavo facendo qualcosa per me, qualcosa di cui sono orgogliosa. Spero che prima o poi diventerò una scrittrice a tempo pieno e che passerò la mia giornata come facevano gli scrittori del passato. Sono un po’ romantica, lo so, ma mi auguro questo.

A presto!

venerdì 14 maggio 2010

Aggiornamento n° 2

Ciao a tutti!

Eccomi qui di nuovo! Il post della settimana non era questo in origine, ma poi sono successe un paio di cose che voglio condividere con voi!

Prima di tutto ho cominciato il mio corso di scrittura per bambini al Writers Centre qui a Dublino. È un corso di sette settimane tenuto da uno scrittore/illustratore per bambini e adolescenti, Oisín McGann.

Siamo solo sei persone ed esclusa me ed una signora svedese sono tutte irlandesi! Ma tutte donne! Meglio per lui! Il corso e’ meraviglioso e l’insegnate bravissimo.

Per essere onesti ha immediatamente distrutto l’idea che avevo sempre avuto di uno scrittore. Voglio dire, quando si pensa ad uno scrittore, ciò che viene immediatamente in mente è l’immagine di una persona solitaria, scontrosa e ingobbita che sta seduta alla sua scrivania. Nulla di più sbagliato o lontano dal vero. Questo ragazzo e’ un intrattenitore. Se a qualcuno capitasse di passare dietro alla porta, sono sicura che penserebbe ad un corso di teatro, non ad uno di scrittura!

Ma questa è effettivamente una delle cose che ci ha detto subito: dimenticatevi di stare alla scrivania e scribacchiare semplicemente, dopo di ciò dovrete andare in giro, leggere il vostro libro e fronteggiare un pubblico!

Wow, questa era esattamente la spiegazione che davo ai miei colleghi al lavoro “Ho problemi con il microfono perché vado nel panico…ma non sono preoccupata, sono una scrittrice e non ne ho bisogno!”…beh sembra che avessi torto e che dovrò prendere di petto il problema alla fine, perché devo imparare a vendere me e la mia scrittura! Quello che è sicuro è che devo lavorarci!

Ciò che posso dirvi di sicuro è che, considerando il motivo per cui devo sconfiggere i miei attacchi di panico al microfono, sarò più determinata nel farlo!

La parte più difficile della lezione ad ogni modo era scrivere e leggere sul momento. Ho già messo qualcosa online e ho dato delle cose da leggere a degli amici. La differenza sta nel fatto che ho scritto tranquillamente il pezzo, ci ho pensato su e alla fine queste persone mi hanno corretto gli errori che ho fatto!

Solo dopo sono stata in grado di metterlo in rete o mostrarlo a più persone! Ma qui e’ diverso! Hai dieci minuti per creare qualcosa e bang, devi leggerlo. Ve lo assicuro, è spaventoso e preferirei scavarmi la fossa da sola o essere inghiottita dal pavimento!

Ma d’altra parte immagino sia un buon esercizio per me e spero che la fiducia in me stessa migliori un poco.

La seconda cosa a cui mi riferivo è stata tenuta di nuovo al Writers Centre sabato scorso. Sto parlando del Publishing Day. Era in pratica una conferenza di un giorno durante la quale cinque persone connesse con il mondo dell’editoria e della scrittura hanno parlato una alla volta e hanno risposto ad un sacco di domande.

Quando sono arrivata mi sono sentita un poco persa: le persone sembravano conoscersi, o almeno la maggior parte di loro. Mi sono guardata attorno per vedere di scorgere le ragazze del corso, ma non credo di averne vista nessuna! Beh questo perché per il lavoro che faccio incontro un sacco di persone alla volta e non sempre mi è possibile fissare nella mente i volti di tutti!

Nonostante io mi fossi sentita persa, non ho provato la stessa pressione che ho sempre sentito andando in un posto nuovo. Al centro sono tutti simpatici e cordiali e sanno perfettamente che un sorriso non costa nulla. Ed e’ meraviglioso perché questa è l’ultima cosa che mi sarei aspettata dal mondo della scrittura! Magari non e’ sempre così ovunque ma penso che sia un buon inizio.

Ho trovato gli interventi molto interessanti e pieni di informazioni utili. Ci sono così tante cose che non sapevo e di sicuro ce ne saranno molte altre che devo ancora imparare, ma devo calmarmi e procedere un passo alla volta.

L’intervento che mi ha colpito forse di più è stato quello di Dermot Bolger. È un uomo molto simpatico, il classico scrittore matto (matto ovviamente detto in senso buono! Questo e’ un complimento!) lui diceva che non importa se sei già stato pubblicato oppure no, se hai scritto un libro sei uno scrittore!

È strano perché ho sempre detto alle persone che sono un’aspirante scrittrice, forse perché ho sempre pensato che sei uno scrittore se vieni pubblicato oppure quando sei arrivato al successo! Ma arrivato dove esattamente!? Quello che ho scoperto l’altro giorno è esattamente questo: non finisci mai di imparare, migliorare ed evolvere! Oserei dire che sono proprio all’inizio!!!! Devo fare ancora un sacco MA sono una scrittrice!

E vi lascio con questa nuova consapevolezza!

A presto!

giovedì 6 maggio 2010

Aggiornamento n° 1

Segnerò con aggiornamento tutti quei post che parleranno della scrittura! Vi dirò che cosa sto facendo o che cosa sento scrivendo qualcosa naturalmente.

Nel mio primo post di questo tipo quindi farò una piccola introduzione.

Se ho deciso di aprire un blog in inglese, due in italiano (purtroppo non ho avuto cuore di cancellare quello vecchio), e un sito web è perché ho bisogno di mostrare alle persone che cosa sto facendo. Amo scrivere e metto un po’ di me stessa ogni volta che scrivo delle parole in fila su un pezzo di carta.

Una volta mi hanno detto che leggere i miei racconti è come parlare con me. Per me è stato un grande complimento! Anche se non ne sono consapevole, significa che metto ogni singola volta un poco di me stessa in quello che scrivo. Oppure può essere che io scriva in modo troppo colloquiale e che abbia bisogno di migliorare la mia tecnica!

Beh ci scommetto! Del resto ho appena cominciato a scrivere. Questo è il mio primo post sulla scrittura e su di me come scrittrice quindi vi dirò qualcosa in generale.

Ho sempre amato leggere. Ho cominciato con le favole naturalmente, come tutti.

Presto ho scoperto i libri di Emilio Salgari che mi ha portato nella lontana Malesia piena di pirati, gentiluomini, villani e principesse.

Ho davvero amato quei libri e sto seriamente pensando di leggerli di nuovo non appena avrò la possibilità.

Dopo questi ho continuato a leggere il più possibile perché amo farlo!

Come ho detto in precedenza, quando avevo otto anni ho cominciato a scrivere una storia che parlava di un archeologo. Parlava di una piramide impossibile da aprire, se ricordo bene.

L’unica cosa che è rimasta in mente delle 10-15 pagine che ho scritto è il vivido viso sudato di lui che beveva tè freddo seduto alla sua scrivania nel tentativo di risolvere un indovinello.

Beh mi sono fermata per inventarne uno e dopo di ciò ho avuto la brillante idea di chiedere dei pareri e, come sapete, non ho ricevuto molto incoraggiamento dalla mia famiglia, anche se non lo avevano letto affatto.

Ho già accennato a cosa è successo dopo, quindi non lo ripeterò perché non era molto importante come periodo. È stato uno molto scuro con un grappolo di idee che mi giravano in testa, ma senza tempo o forza o conoscenze necessarie per mettere tutto in pratica.

Ma, come sapete quando ho cominciato a lavorare nel mio attuale posto di lavoro ho incontrato il mio guru (e migliore amico e fratello!) al quale devo moltissimo! Mi ha insegnato come abbracciare i miei sogni e amare le mie idee e quello che sto facendo.

Dopo due anni e mezzo continua ad insegnarmi cose e presumo che lo farà per molti anni a venire perché non si finisce mai di imparare!

Non gli sarò mai grata abbastanza per tutto questo!

La cosa più simpatica ed eccitante è che non posso più smettere di scrivere. Ogni giorno devo mettere qualcosa su carta. Può essere anche solo una piccola scena, ma se non scrivo almeno un poco le mani cominciano a fremere e mi sento davvero a disagio.

Per il momento quello che ho scritto sono alcuni racconti e un libro in italiano.

Dopo di ciò ho deciso di scrivere in inglese ma in qualunque lingua scriverò tenterò di tradurre nell’altra. Lo so che questo prosciugherà le mie energie, specie durante l’estate (che è il nostro periodo di piena) ma tenterò di aggiornare il blog regolarmente.

Mi piacerebbe naturalmente tradurre tutto ciò anche in spagnolo e giapponese ma forse è chiedere troppo a me stessa, quindi mi concentrerò solo su italiano e inglese!

La ragione per cui scrivo in inglese, perché lo so che me lo volete chiedere (tutti lo fanno!) non è solo il mio personale bisogno di complicarmi la vita ogni singola volta che posso, ma anche un sfida.

O per lo meno una sfida per provare a me stessa che posso farlo!

Secondo, ma non meno importante, voglio essere pubblicata ma solo se lo merito.

Considerando che l’Italia al momento è un posto dove raramente ottieni qualcosa se lo meriti, ma è solo un posto “io pago di più QUINDI lo merito”, preferisco quindi scrivere in inglese e avere più possibilità di capire se valgo o no.

Forse non valgo, ma non smetterò di scrivere per questo, amo farlo e non posso più fermarmi.

Beh credo sia tutto per ora.

A presto.